News

28/05/2020 - DECRETO n. 44

Decreto di proroga progetti lavoro agile al 28.06.2020

Decreto n. 44 proroga progetti lavoro agile al 28.06.20

28/05/2020 - PROCEDIMENTI DA TRATTARE MESI DI GIUGNO E LUGLIO 2020 aggiornamento (2)

Si trasmette elenco aggiornato procedimenti da trattare mesi giugno e luglio Corte Appello Salerno (aggiunte ud,. Collegio C)

28/05/2020 - PROCEDIMENTI DA TRATTARE MESI DI GIUGNO E LUGLIO 2020 aggiornamento (3)

Modificato n° registro proc. ud. 23/07/2020 coll. C e pubblicato nella sezione udienze penali

26/05/2020 - Guida ai Servizi della Corte di Appello di Salerno

Guida ai servizi della Corte di Appello di Salerno anno 2020-COSA E' e a COSA SERVE-recapiti ed orari

Guida ai Servizi_Corte di Appe...

21/05/2020 - PROCEDIMENTI DA TRATTARE MESI DI GIUGNO E LUGLIO 2020 aggiornamento (1)

Aggiunta ud. al 4 giugno coll. C

News dal mondo del diritto

  • 25/05/2016 - Ordinanza emessa in data 20 maggio 2016 dalla Corte di Appello di Salerno (Pres. Tringali - rel. Pellegrino)in tema di revoca della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici

  • 24/04/2016 - Sentenza Cassazione Penale, Sezioni Unite n. 13681, ud. del 25/02/2016, dep. il 06/04/2016 (Pres. Canzio, Rel. Blaiotta) in tema di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p.

  • 15/04/2016 - Sentenza n. 623/2016, emessa dalla Corte di Appello di Salerno - sezione penale il 18 marzo 2016 in tema di depenalizzazione e prescrizione (Pres. estens. Dott. Pellegrino)

  • 15/04/2016 - Cassazione penale, sez. III, 25/10/1996, n. 10238 - Estinzione del reato e prescrizione; Sentenza Corte di Appello di Salerno, 18/03/2016, dep. contestualmente, n. 623/2016 (ricerca e redazione a cura della dott. Rita Guerra)

  • 07/04/2016 - Circostanze del reato - Suggestione di folla in tumulto - Sentenza n. 469/2016, emessa dalla Corte di Appello in data 01/03/2016 (Pres. Tringali - Estens. Pellegrino)
News dallo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia -
a cura dell'Osservatorio www.slsg.unisa.it

02/05/2020 - sentenza della Corte di giustizia del 2 aprile 2020 - cittadinanza europea

La Corte di Giustizia ha chiarito che, in forza del combinato dell’articolo 36 dell’Accordo sullo Spazio economico europeo e dell’articolo 19, par. 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nell’ipotesi in cui uno Stato membro abbia concesso l’asilo ad un cittadino di uno Stato membro dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA o AELS), che sia parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo e con il quale l’Unione abbia concluso un accordo di consegna, e venga successivamente richiesto, da parte di uno Stato terzo, in forza della Convenzione di Parigi del 1957, di concedere l’estradizione del soggetto in questione, in ragione della pendenza di un procedimento penale che abbia rappresentato l’elemento stesso preso in considerazione ai fini della concessione dell’asilo, detto Stato membro sia tenuto a verificare che l’esecuzione dell’estradizione non pregiudichi i diritti di cui al succitato articolo 19, par. 2, della Carta, tenendo in considerazione, quale «elemento particolarmente serio», proprio la concessione dell’asilo; in ogni caso, detto Stato richiesto è tenuto, prima di esaminare la domanda, ad informare lo Stato membro dell’Associazione di libero scambio e, qualora questo avanzi una richiesta in tal senso, a consegnare al medesimo il cittadino, conformemente alle disposizioni dell’accordo di consegna; tanto purché detto Stato dell’EFTA sia competente, in forza del proprio diritto nazionale, a perseguire il cittadino in questione per fatti commessi fuori dal suo territorio nazionale.

Testo integrale della sentenza

02/05/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 2 aprile 2020 - consumatore

Ai sensi dell’articolo 17, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1215/2012, una persona fisica che effettua operazioni finanziarie, in forza di un contratto finanziario differenziale concluso con una società, può essere qualificata come «consumatore» qualora tali atti non rientrino nell’ambito dello svolgimento della sua attività professionale. Inoltre, al fine di determinare il giudice competente per un’azione di responsabilità civile per fatto illecito proposta da un consumatore, si può far riferimento al capo II, sez. 4 di tale regolamento, qualora essa sia inscindibilmente connessa a un contratto effettivamente concluso tra quest’ultimo e il professionista. Al giudice nazionale spetta verificare la sussistenza di tali condizioni.

Testo integrale della sentenza