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13/01/2023 - Esami avvocato 2022/2023

La prima prova orale degli esami avvocato della sessione 2022/2023, avrà inizio il 13 febbraio 2023, le convocazioni saranno inviate la prossim... [ Leggi tutto ]

21/12/2022 - Esame avvocato 2022

La Corte di Appello di Firenze, in data 20/12/2022, ha provveduto all’estrazione della lettera dell’alfabeto “U” che determinerà l’ordine di svolgimento delle prove presso la Corte di Appello di Salerno.

La Corte di Appello di Salerno, in data 21/12/2022,  ha provveduto all’estrazione della lettera dell’alfabeto “N” che determinerà l’ordine di svolgimento delle prove presso la Corte di Appello di Lecce.

16/11/2022 - Bando per accedere al Tirocinio Formativo presso gli Uffici della Procura di Vallo della Lucania

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bando

05/10/2022 - Istanze volte ad ottenere le ricevute telematiche di pagamento del contributo unificato e il rimborso del contributo unificato pagato con modalità telematica

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m_dg.DAG.05-10-2022.0199906 (2)

15/09/2022 - Elezioni Politiche 25 settembre 2022 - Linee guida per le operazioni degli uffici elettorali

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News dallo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia -
a cura dell'Osservatorio www.slsg.unisa.it

02/01/2023 - Sentenza della Corte di giustizia del 22 dicembre 2022 - art. 1 regolamento 1215/2012

La nozione di «materia civile e commerciale», ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.
1215/2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in
materia civile e commerciale, non include l’azione di un’autorità pubblica di uno Stato membro nei
confronti di società stabilite in un altro Stato membro diretta a far accertare, sanzionare e cessare pratiche
restrittive della concorrenza nei confronti di fornitori stabiliti nel primo Stato membro, allorché detta
autorità pubblica eserciti poteri di agire in giudizio oppure poteri d’indagine che esorbitano rispetto alle
norme di diritto comune applicabili ai rapporti tra privati.

Testo integrale della sentenza

02/01/2023 - Sentenza della Corte di giustizia dell'8 dicembre 2022 - partecipazione imputato - testimone

L’art. 8, par. 1, della direttiva (UE) 2016/343, sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali, in combinato disposto con gli artt. 47, secondo comma, e 48, par. 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che osta all’applicazione di una normativa nazionale che consente a un giudice nazionale, qualora non sia possibile esaminare un testimone a carico nella fase giudiziale di un procedimento penale, di fondare la sua decisione di colpevolezza o innocenza dell’imputato sulla deposizione di detto testimone ottenuta in occasione di un’audizione condotta dinanzi a un giudice nel corso della fase predibattimentale di tale procedimento, ma senza la partecipazione dell’imputato o del suo difensore, a meno che sussista un motivo serio che giustifichi la mancata comparizione del testimone nella fase giudiziale del procedimento penale, che la deposizione di tale testimone non costituisca il fondamento unico o decisivo della condanna dell’imputato e che sussistano elementi di compensazione sufficienti per controbilanciare le difficoltà causate a tale imputato e alla sua difesa a seguito della presa in considerazione di detta deposizione.

Testo integrale della sentenza

02/01/2023 - Sentenza della Corte di giustizia del 22 dicembre 2022 - cittadino - estradizione

Gli articoli 18 e 21 TFUE impongono a uno Stato membro destinatario di una domanda di estradizione presentata da uno Stato terzo ai fini dell’esecuzione di una pena detentiva di un cittadino di un altro Stato membro con residenza permanente nel primo Stato membro, il cui diritto nazionale vieta soltanto l’estradizione dei propri cittadini al di fuori dell’Unione europea e prevede la possibilità che tale pena sia eseguita sul suo territorio a condizione che lo Stato terzo vi acconsenta, di cercare attivamente di procurarsi tale consenso dello Stato terzo autore della domanda di estradizione, utilizzando tutti i meccanismi di cooperazione e di assistenza in materia penale di cui esso dispone nell’ambito delle sue relazioni con detto Stato terzo; qualora un simile consenso non fosse ottenuto, il primo Stato membro può procedere all’estradizione del cittadino dell’Unione, conformemente agli obblighi ad esso incombenti in applicazione di una convenzione internazionale, purché tale estradizione non pregiudichi i diritti garantiti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Testo integrale della sentenza

La Corte di Appello di Salerno applica il CAF (Common Assessment Framework) alla propria organizzazione come strumento di miglioramento continuo.

La Corte di Appello di Salerno, primo ufficio giudiziario europeo, a seguito della autovalutazione del GAV (Gruppo di autovalutazione) coordinata da Raffaele Mea, ha conseguito la certificazione europea di qualità e la "Label" di Effective Caf User da parte di EIPA (Istituto Europeo della Pubblica Amministrazione), EUPAN (European Public Administration Network) e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica.

BUONE PRASSI
(best practices)

Ufficio del processo e ragionevole durata: la Banca Dati Digitale Conciliativa (BDDC).